Sostegno a un’immediata applicazione del piano di pace dell’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan è stato espresso ieri sera dalla Lega Araba, al termine di un vertice a Baghdad in buona parte dedicato alla Siria.
Misna - Sempre ieri, il presidente Bashar al Assad ha ribadito l’impegno a rispettare il piano; meno chiara la posizione dell’opposizione armata, che attraverso un esponente del Consiglio nazionale siriano ha fatto sapere di dubitare della “sincerità” del governo di Damasco. Il piano Annan prevede il ritiro di soldati e uomini armati dalle città, assistenza umanitaria, rilascio dei prigionieri, libertà di movimento per i giornalisti e un cessate-il-fuoco quotidiano di alcune ore che consenta l’invio e la consegna di aiuti alla popolazione. Al vertice di Baghdad hanno partecipato i capi di Stato di molti dei 22 paesi membri della Lega Araba ma non quelli di Arabia Saudita e Qatar, due dei più strenui sostenitori di un intervento internazionale a sostegno dell’opposizione armata in Siria. Mentre il vertice di Baghdad era ancora in corso, ieri pomeriggio il ministro degli Esteri inglese William Hague aveva annunciato uno stanziamento di circa 595.000 euro a favore dei ribelli siriani. I fondi, questa la tesi di Londra, dovrebbero garantire “sostegno pratico” ma non armi “letali”.
Misna - Sempre ieri, il presidente Bashar al Assad ha ribadito l’impegno a rispettare il piano; meno chiara la posizione dell’opposizione armata, che attraverso un esponente del Consiglio nazionale siriano ha fatto sapere di dubitare della “sincerità” del governo di Damasco. Il piano Annan prevede il ritiro di soldati e uomini armati dalle città, assistenza umanitaria, rilascio dei prigionieri, libertà di movimento per i giornalisti e un cessate-il-fuoco quotidiano di alcune ore che consenta l’invio e la consegna di aiuti alla popolazione. Al vertice di Baghdad hanno partecipato i capi di Stato di molti dei 22 paesi membri della Lega Araba ma non quelli di Arabia Saudita e Qatar, due dei più strenui sostenitori di un intervento internazionale a sostegno dell’opposizione armata in Siria. Mentre il vertice di Baghdad era ancora in corso, ieri pomeriggio il ministro degli Esteri inglese William Hague aveva annunciato uno stanziamento di circa 595.000 euro a favore dei ribelli siriani. I fondi, questa la tesi di Londra, dovrebbero garantire “sostegno pratico” ma non armi “letali”.
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